Mario Astorri, campione di Danimarca con un annuncio sul giornale

Mario Astorri calciatore (fonte: Wikipedia)

Mario Astorri calciatore (fonte: Wikipedia)

Claudio Ranieri è momentaneamente l’ultimo allenatore italiano ad aver vinto un campionato all’estero. Il primo nella storia fu invece Mario Astorri, che conquistò due scudetti in Danimarca fra gli anni ’60 e ’70. Classe 1920, piacentino di nascita, si trasferì da bimbo a Mestre per il lavoro del padre e crebbe nel rione Piave dimostrando da subito forti attitudini da calciatore.

Esordì appena diciannovenne nelle file della Mestrina in serie C, segnando al debutto nella vittoria per 2-1 sul Lanerossi Vicenza. Giocò da titolare buona parte della stagione successiva, attirandosi le attenzioni degli osservatori di grandi squadre, capace di siglare 15 reti in 26 partite. Un tipo di carattere fin da giovane: chiese ai dirigenti di essere ceduto dopo essere stato fischiato dai tifosi mestrini, pare per una prestazione non all’altezza.

Mario Astorri calciatore (fonte: Wikipedia)

Mario Astorri calciatore (fonte: Wikipedia)

Schio e Ferrara le due tappe successive, in pieno periodo bellico che parzialmente fermò i campionati. Nel 1944 giocò il campionato di guerra nelle file del Venezia dove, nella sola partita contro il Rovigo, segnò 9 (nove…) reti. Delle dieci, totali, per lui nel torneo. Tornato alla Spal, venne poi ingaggiato dalla Juventus dove, giocando centravanti, costrinse l’allenatore ad arretrare nientemeno che Silvio Piola a mezzala. Lui lo ripagò con 17 reti in 23 gare. Però, pochi mesi dopo, il carattere di Astorri rifece capolino: mister Renato Cesarini lo voleva spostare sull’ala, lui non ci sentiva e così accettò di trasferirsi all’Atalanta pur di giocare dove preferiva. Napoli e Monza furono le sue ultime squadre da professionista, anche se appese gli scarpini al chiodo solo dopo altri due campionati nella formazione dilettantistica piemontese del Cenisia.

Mario Astorri (primo da dx in piedi) allenatore del Koge (www.fodboldhistorik.dk)

Mario Astorri (primo da dx in piedi) allenatore del Koge (www.fodboldhistorik.dk)

Iniziò subito ad allenare nei campionati minori lombardi. Nel 1959, alla soglia dei quarant’anni, incoraggiato dal suo ex allenatore Eraldo Monzeglio, Mario Astorri si trasferì in Danimarca. Si propose come tecnico attraverso un annuncio sui quotidiani, a cui rispose l’Horsholm che ottenne subito con lui in panca la promozione in Terza Divisione. Un nuovo salto di categoria, dalla Seconda alla Prima Divisione, fu ottenuto con il Koge BK. Con la squadra successiva, l’AB (Akademisk Boldklub) arrivò il primo scudetto nel 1967. Mai, prima di allora, un tecnico italiano aveva vinto in un massimo campionato straniero. E Astorri, che nel frattempo aveva allenato per un breve periodo anche la nazionale danese, riuscì a ripetersi nel 1974 alla guida del KB (Kjobenhavs Bolklub).

La carriera di allenatore di Mario Astorri durò vent’anni. Iniziò una terza vita da commerciante, occupandosi di articoli sportivi da distribuire in Italia. Senza dimenticarsi del calcio e degli amici: nel 1983 al suo ex compagno alla Juventus, Giampiero Boniperti (a lungo presidente delle zebrette) segnalò il giovane talento Michael Laudrup, sbocciato poi in Italia con la maglia della Lazio. Pochi anni dopo, nel 1989, Astorri morì all’età di 69 anni.

 

Per saperne di più su Mario Astorri https://it.wikipedia.org/wiki/Mario_Astorri

 

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