Il Triveneto e la TV digitale terrestre: tre switch-off in quindici anni

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2009

switch-off Trentino-Alto Adige

2010

switch-off Veneto e Friuli Venezia Giulia

2022

refarming, banda 700 al 5G

2024

parte il DVB-T2 col Mux B Rai

2026

transizione in stallo, nessuna data certa

Sintesi

Il Triveneto è stato il laboratorio nazionale del digitale terrestre. Tre switch-off in quindici anni: il primo nel 2009-2010 con l’addio all’analogico, il secondo nel 2022 con la cessione della banda 700 al 5G, il terzo iniziato nel 2024 col passaggio al DVB-T2 e ancora aperto. Ogni passaggio ha cambiato regole, frequenze, antenne. E ha lasciato indietro qualcuno: anziani, case di montagna, paesi al confine.

Contesto

F1 — Primo blocco

L’Italia digitale è cominciata da qui. Il 1° ottobre 2009 il Trentino-Alto Adige spegne i ripetitori analogici. È la prima regione a farlo, scelta come laboratorio nazionale per testare la tecnologia, la rete, la pazienza degli utenti. A Bolzano il digitale veicola già 133 canali televisivi e radiofonici in quattro lingue, un piccolo capolavoro infrastrutturale dovuto alle misure per la minoranza tedesca. Un anno dopo, tra il 21 ottobre e il 25 novembre 2010, tocca al Veneto e al Friuli-Venezia Giulia. Anche qui in anticipo di due anni sulla deadline nazionale del 12 dicembre 2012. Il Nordest paga la digitalizzazione con investimenti pesanti: la Federazione Radio Televisioni stima 65 milioni di euro di sola adeguamento impianti per le emittenti del territorio, il tredici per cento del totale italiano.

[FOTO 1 — Antenna analogica su tetto veneto, anni 2010 — descrizione: tetto di palazzina con vecchia antenna a stilo, paesaggio sullo sfondo]

Non tutto fila liscio. Un sondaggio Adoc condotto in Trentino tra gennaio e febbraio 2010 fotografa una transizione traumatica: ottantaquattro persone su cento segnalano problemi post-installazione, novanta lamentele su cento arrivano da over-65, ventisette per cento è costretto a continue risintonizzazioni. Otto giorni dopo lo spegnimento, l’antennista resta il vero front-line tecnologico del territorio: il presidente di CNA Installazione Veneto parla di due milioni di impianti da rimettere mano nella sola regione, quattro su scala triveneta. Sulle montagne intanto un tre per cento di utenza rischia il buio totale, e per loro arriva Tivù Sat — la piattaforma satellitare gratuita lanciata nel luglio 2009 da Rai, Mediaset e Telecom Italia. A Vicenza la Provincia organizza conferenze stampa per spiegare la parabola ai cittadini delle valli, su sollecitazione dell’Uncem, l’unione dei comuni montani.

[VIDEO — Servizio TV d’epoca sullo switch-off Veneto 2010 — segnaposto da scegliere tra archivi RaiPlay o emittenti locali]

[SEGNAPOSTO BANNER PUBBLICITARIO 1]

F2 — Secondo blocco

Dodici anni di stabilità apparente. Poi, nel 2022, la seconda rivoluzione. L’Europa chiede la banda 700 MHz per il 5G. In Italia il MISE, con decreto del 30 luglio 2021, traccia il calendario del refarming. Il Triveneto è di nuovo prima fila: il Trentino-Alto Adige tra il 4 e il 23 febbraio 2022, il Veneto e il Friuli-Venezia Giulia dal 9 febbraio al 14 marzo. La provincia di Mantova entra con loro, quella di Belluno trema. Frequenze nuove, codifica MPEG-4 obbligatoria, mux RL Veneto 1 acceso. Per gli utenti significa risintonizzare di nuovo. Per le emittenti più piccole, comprare nuovi trasmettitori. Molte chiudono.

[MAPPA — Aree tecniche del refarming 2022 in Italia, con il Triveneto evidenziato — segnaposto Google Maps embed o immagine MISE]

Il terzo switch-off è in corso adesso, ed è il più lungo. Il 28 agosto 2024 il Rai Mux B passa al DVB-T2 con codifica HEVC. È la mossa simbolica, prevista dal contratto di servizio Rai 2023-2028. Ma poi tutto si ferma. Il MIMIT non fissa una data per lo spegnimento totale del vecchio standard, gli operatori restano in stallo, milioni di televisori italiani — secondo Auditel-Censis quasi metà degli apparecchi attivi — non sono ancora compatibili col nuovo formato. Nel giugno 2025 AGCOM con la delibera 145/25/CONS rimuove dal piano nazionale la rete numero 12 e ridestina le frequenze VHF al DAB locale, aprendo nuove risorse per il Veneto. Aeranti-Corallo, l’associazione delle emittenti locali, chiede al ministero “un cronoprogramma vincolante”. A maggio 2026 il Rai Mux MR continua a trasmettere nel vecchio standard. La macchina del tempo televisiva del Triveneto, partita quindici anni fa per essere laboratorio, è ancora in viaggio.

[FOTO 2 — Decoder DVB-T2 in vetrina di negozio veneto, 2024-2025 — segnaposto]

Fonti e documenti

Per capire la cornice normativa

Delibera AGCOM 366/10/CONS del 15 luglio 2010 — AGCOM, 15 luglio 2010. Il piano di numerazione automatica dei canali del DTT. La pietra angolare della “battaglia del telecomando”, annullata dal Consiglio di Stato a fine agosto 2012 e poi prorogata fino a oggi. Delibera AGCOM 145/25/CONS del 10 giugno 2025 — AGCOM, 10 giugno 2025. La delibera che a giugno 2025 ha rimosso dal piano nazionale la rete numero 12 e ridestinato le frequenze VHF al DAB locale, con nuove risorse per il Veneto. Documento normativo essenziale per capire lo stato della transizione DVB-T2 nel 2025-2026. Numerazione automatica dei canali (LCN) sul digitale terrestre — AGCOM, pagina istituzionale. La pagina ufficiale che riepiloga la storia LCN dal 2010 a oggi, con tutte le delibere collegate.

Per ricostruire il primo switch-off (2009-2010)

Cosa insegna lo switch-off in Trentino Alto Adige — Stefano Pittarello, Il Sole 24 Ore, Rubrica Garante CIA, marzo 2010. Reportage dell’autore al momento del primo switch-off italiano. Contiene i dati del sondaggio Adoc, il vissuto degli anziani, la quotidianità del passaggio. (Fonte non disponibile online — citazione autoriale offline) Antennisti pronti ad un superlavoro. Non tutti i decoder sono uguali — Stefano Pittarello, Il Sole 24 Ore, Rubrica Garante CIA, marzo 2010. La voce dell’antennista come front-line tecnologico del territorio. Il tre per cento di utenza montana esclusa, il decoder Tivù Sat come paracadute. (Fonte non disponibile online — citazione autoriale offline) Contributi, provvidenze e finanziamenti — Stefano Pittarello, Il Sole 24 Ore, Rubrica Garante CIA, marzo 2010. I numeri del costo del passaggio: 65 milioni di euro per il Nordest secondo la Federazione Radio Televisioni, il 13 per cento dell’investimento nazionale. I 15,3 milioni di contributi pubblici al Veneto nel 2008. (Fonte non disponibile online — citazione autoriale offline) Gli enti pubblici sperimentano il T-government — Stefano Pittarello, Il Sole 24 Ore, Rubrica Garante CIA, marzo 2010. Le sperimentazioni interattive del Triveneto: Telequattro in FVG, TCA in Trentino, il progetto Ve2Ci in Veneto per gli esami medici a domicilio. Cosa si pensava sarebbe potuto diventare il digitale, prima che internet prendesse tutto il posto. (Fonte non disponibile online — citazione autoriale offline) Friuli-Venezia Giulia: i Comuni e le Date dello Switch-off del Digitale Terrestre — Digitaleterrestrefacile.it, novembre 2010. Le date e la mappa del passaggio in 210 comuni friulani, giuliani e triestini, 1,2 milioni di residenti. Tra il 3 e il 15 dicembre 2010 — la finestra friulana del primo switch-off. TivùSat: piattaforma satellitare dove non arriva il digitale terrestre — Provincia di Vicenza, archivio notizie stampa, 2010. La pagina istituzionale che racconta come la Provincia di Vicenza, su sollecitazione UNCEM, organizzò conferenze stampa per portare la parabola nelle valli al momento dello switch-off. Voce territoriale autentica del 2010.

Per leggere il refarming 2022

 

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