L’erosione della costa a Jesolo Pineta e i continui ripascimenti

In una specifica zona di Jesolo la spiaggia arretra da quasi cinquant’anni. Pennelli, scogliere parallele, pontili, ripascimenti, reti in silicone, dune artificiali, pennelli a Ypsilon: ogni soluzione per provare a risolvere non è stata finora decisiva. La spiaggia della Pineta, vicina alla foce del Piave, è la più esposta.

Il Triveneto e la TV digitale terrestre: tre switch-off in quindici anni

Il Triveneto è stato il laboratorio nazionale del digitale terrestre. Tre switch-off in quindici anni: il primo fra il 2009 e il 2010 con l’addio all’analogico; il secondo nel 2022 con la cessione della banda 700 al 5G; il terzo iniziato nel 2024 col passaggio al DVB-T2. Ogni passaggio ha cambiato regole, frequenze, antenne. E ha lasciato indietro qualcuno: anziani, case di montagna, paesi al confine.

MOSE: storia e ingegneria di un’opera impossibile

Laguna di Venezia — bocche di porto di Lido, Malamocco, Chioggia | 19662025 Ascolta la sintesi AI 1966 L’alluvione del 4 novembre, 194 centimetri. L’Italia capisce di non avere un piano 1984 Legge Speciale 798. Nasce il Consorzio Venezia Nuova, concessionario unico 2003 Berlusconi inaugura i cantieri alle tre bocche di porto. Vent’anni di ritardo … Leggi tutto

Il Palais Lumière di Cardin: la mega-torre mai nata e l’alternativa segreta all’Ospedale dell’Angelo

Un grattacielo alto più del doppio del Campanile di San Marco, firmato da un genio della moda. Nella Macchina del Tempo scopriamo il Palais Lumière di Pierre Cardin. Una cattedrale di vetro da due miliardi di euro che doveva sorgere a Porto Marghera, ma che avrebbe potuto svettare anche vicino all’Ospedale dell’Angelo. Storia di una grande opera rimasta solo sulla carta.

La corazza di cristallo di San Marco: perché il MOSE non basta per salvare la Basilica

C’è un paradosso ingegneristico che sorprende molti: nonostante l’entrata in
funzione del colossale sistema MOSE, la Basilica di San Marco, fra i monumenti
simbolo di Venezia, ha avuto bisogno di una protezione aggiuntiva e
indipendente.

Il “Baby MOSE” di Chioggia: come funziona la diga in miniatura che difende il Canale della Vena

Il centro storico clodiense, attraversato dal Canale della Vena,
ha un piano altimetrico particolarmente basso, che lo espone agli allagamenti
già con maree di 100 centimetri. Per difendere il cuore della città dai frequenti
allagamenti “medio-alti” (quelli che non giustificano il sollevamento del grande
MOSE, che un tempo si alzava solo per picchi estremi), è stato progettato un
sistema di salvaguardia locale costato circa 18 milioni di euro.