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1970
La fragilità millenaria: Piazza San Marco è il punto più basso di Venezia. L’acqua marina inizia a invadere il nartece della Basilica già a 65 cm sul medio mare
2000
Il limite del MOSE: Le paratoie alle bocche di porto si alzano solo per maree superiori a 110-120 cm. Sotto questa soglia, San Marco va comunque sott’acqua
2019
Il trauma: A novembre l’alluvione eccezionale inonda la cripta e satura i marmi di sale, accelerando il degrado della pietra e costringendo la Procuratoria a soluzioni urgenti
2020
Il progetto: Nasce l’idea di una “cintura” fisica: 130 metri di lastre in cristallo armato, alte 130 cm, per sigillare il perimetro della Basilica senza deturparne l’estetica
2022
In servizio: La barriera di vetro entra in funzione in inverno, superando i primi test sul campo. L’acqua si ferma contro i cristalli, pompe sotterranee espellono le infiltrazioni
Sintesi
C’è un paradosso ingegneristico che sorprende molti: nonostante l’entrata in funzione del colossale sistema MOSE, la Basilica di San Marco, fra i monumenti simbolo di Venezia, ha avuto bisogno di una protezione aggiuntiva e indipendente. Il motivo è puramente altimetrico. La piazza, e in particolare l’ingresso della Basilica (il nartece), rappresentano il punto più basso dell’intera città, allagandosi già con una marea di appena 65-80 centimetri. Poiché le grandi paratoie alle bocche di porto vengono attivate solo per previsioni superiori ai 110 centimetri (per evitare di bloccare costantemente il traffico portuale), San Marco rischiava di subire i danni devastanti delle maree “intermedie”. Per scongiurare la corrosione salina dei marmi millenari, accelerata dalla drammatica inondazione del 2019, alla fine del 2022 è stata installata una recinzione in cristallo armato. Lunga 130 metri e costata oltre 5 milioni di euro, questa cintura trasparente isola completamente la chiesa dall’acqua della piazza, garantendone la sopravvivenza senza comprometterne l’impatto visivo.
Contesto
Anche con il MOSE in funzione, l’incubo dell’acqua alta non è svanito in particolare per le zone più basse di Venezia come alcuni punti di Piazza San Marco.
La Basilica, i cui destini sono controllati dai Procuratori di San Marco che ne rappresentano i custodi storici, soffre le maree già di 90 o 100 centimetri, troppo basse per far alzare le dighe marine del MOSE ma sufficienti per inondare la piazza. E ogni acqua alta finisce per velocizzare una lenta e inesorabile condanna a morte per l’edificio. Il sale è infatti il nemico invisibile di Venezia: quando l’acqua si ritira, i cristalli salini restano intrappolati nelle porosità della pietra, espandendosi e sgretolando marmi, mosaici e colonne.

Per risolvere questo vuoto di protezione, è stato approvato un progetto tecnicamente audace e paesaggisticamente delicatissimo. Si è deciso di cingere l’intero perimetro frontale e laterale della Basilica con una barriera di cristallo. Non si tratta di semplici vetri, ma di lastre di cristallo armato e stratificato, in grado di resistere all’urto delle onde e al peso della marea. La struttura è incastonata in una complessa base di metallo fissata ai masegni (la pavimentazione storica) della piazza.

L’opera è affiancata da un sistema invisibile ma cruciale: una rete di micropompe idrauliche sotterranee. Poiché l’acqua a Venezia risale anche per capillarità dal sottosuolo, le pompe aspirano l’acqua che cerca di filtrare da sotto la pavimentazione, reimmettendola nella piazza allagata.
Entrata in funzione alla fine del 2022, la “cintura di cristallo” ha dimostrato immediatamente la sua efficacia. Oggi offre una delle immagini più surreali e affascinanti della nuova Venezia: i turisti camminano sulle passerelle o con gli stivali a mollo, mentre a pochi centimetri di distanza, separato solo da uno schermo trasparente, il pavimento musivo della Basilica riposa perfettamente all’asciutto.
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Fonti e documenti
- Relazioni e comunicati stampa della Procuratoria di San Marco sul progetto di salvaguardia.
- Dati tecnici del Consorzio Venezia Nuova e Provveditorato Interregionale per le Opere Pubbliche del Triveneto.
- Copertura stampa nazionale (es. Corriere della Sera, La Repubblica) sull’entrata in funzione dei cristalli (Novembre/Dicembre 2022)
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