Venezia e l’inarrestabile crollo demografico

Nel 1951 il centro storico di Venezia aveva 174.808 abitanti. A fine 2025 ne ha 47.625: come a dire che tre residenti su quattro sono andati via nell’arco di settantacinque anni. Una catena cumulativa di eventi: l’industrializzazione di Porto Marghera, l’acqua granda 1966, la progressiva chiusura delle fabbriche insulari. Più recentemente poi il turismo di massa e l’allargamento degli affitti brevi ad aggravare il problema casa.

Il labirinto MOSE: dall’Acqua Granda del ’66 a cinquant’anni di battaglie politiche

Nella Macchina del Tempo esploriamo il cammino politico del MOSE, sistema di paratie mobili per la protezione di Venezia dalle maree. Dal trauma dell’alluvione del 1966 alla contestata scelta del concessionario unico per l’opera, fino al primo, storico sollevamento delle paratie nel 2020 a MOSE non ancora completato.

La corazza di cristallo di San Marco: perché il MOSE non basta per salvare la Basilica

C’è un paradosso ingegneristico che sorprende molti: nonostante l’entrata in
funzione del colossale sistema MOSE, la Basilica di San Marco, fra i monumenti
simbolo di Venezia, ha avuto bisogno di una protezione aggiuntiva e
indipendente.

Il “Baby MOSE” di Chioggia: come funziona la diga in miniatura che difende il Canale della Vena

Il centro storico clodiense, attraversato dal Canale della Vena,
ha un piano altimetrico particolarmente basso, che lo espone agli allagamenti
già con maree di 100 centimetri. Per difendere il cuore della città dai frequenti
allagamenti “medio-alti” (quelli che non giustificano il sollevamento del grande
MOSE, che un tempo si alzava solo per picchi estremi), è stato progettato un
sistema di salvaguardia locale costato circa 18 milioni di euro.