L’invasione del granchio blu

Fu segnalato per la prima volta in Adriatico nel 1949, a Grado.. Per settant’anni passò quasi inosservato. Poi, tra il 2020 e il 2023, il granchio blu ha invaso le sacche del Delta del Po e le lagune venete, devastando gli allevamenti di vongole e cozze. Nel 2024 il Veneto ha chiesto lo stato di calamità naturale. Nel 2025 è arrivato il Commissario straordinario, un piano nazionale da 54 milioni, e una svolta: il nemico è diventato risorsa, esportato fino in Sri Lanka. La cronaca di un’invasione improvvisa.

Venezia e l’inarrestabile crollo demografico

Nel 1951 il centro storico di Venezia aveva 174.808 abitanti. A fine 2025 ne ha 47.625: come a dire che tre residenti su quattro sono andati via nell’arco di settantacinque anni. Una catena cumulativa di eventi: l’industrializzazione di Porto Marghera, l’acqua granda 1966, la progressiva chiusura delle fabbriche insulari. Più recentemente poi il turismo di massa e l’allargamento degli affitti brevi ad aggravare il problema casa.